Presentazione

Cari Amici, Movimento Impresa e Lavoro (MIL) è un'associazione dai contenuti socio-politici apartitico.
Nasce dalla voglia di molte persone di non rimanere oggetti passivi ed inermi al profondo cambiamento della società italiana e dal voler esprimere la propria partecipazione a costruire una Italia migliore.
Il ns. obiettivo è proporre i punti del nostro programma formulando attività di volta in volta necessari per perseguirli e realizzarli. Il movimento non vuole collocarsi in nessuna area politica ma semplicemente propone alcuni obiettivi importanti da raggiungere affinché si ristabilisca una ripresa economica basata sulla meritocrazia e sul buon senso.
Il benessere dei cittadini lo si può mantenere solo se si riesce a ricreare la ricchezza necessaria a sostenerla.
Appoggeremo chiunque faccia propri i ns. obiettivi.

Per fare questo, per cambiare le regole del gioco dobbiamo essere in tanti, in molti e solo dopo aver raggiunto un numero di adesioni importante (2 milioni) potremmo avere la forza di farci sentire.

Per non rimanere immobili, per non sentire il solo parlare, per cambiare serve la TUA partecipazione, aderisci al MIL e saremmo in grado di cambiare le regole.

"La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che la tragedia di non voler lottare per superarla."

Albert Einstein